a cura di Adele Ross

Per l’approfondimento di oggi voglio parlare di un personaggio che non viene spesso citato da chi parla e scrive di letteratura, soprattutto di letteratura rosa, Elinor Glyn. La donna che ha sdoganato il romanzo rosa tingendolo di erotico in un’epoca fatta di rigide etichette, quella vittoriana. Epoca ipocrita e perbenista, quasi bacchettona diremmo noi ma dove, in realtà, vigevano una morale e un costume assai meno rigidi di quanto si potesse pensare.
La donna che contribuì a creare il mito di Rodolfo Valentino, Gloria Swanson e Clara Bow, nel periodo in cui lavorava come sceneggiatrice per Hollywood. Ma soprattutto la donna che ha inventato il termine, ampiamente utilizzato in seguito, It, traslato nella nostra lingua con quel certo non so che. Coniato nel suo romanzo The Man and the Moment del 1923 diventa un modo per indicare il cosiddetto sex appeal, o, come lei stessa lo ha definito a strange magnetism that attracts both sexes. Quel certo non so che di cui lei era un esempio vivente, con il suo fascino, i capelli rosso fuoco e gli occhi verdi, di cui era perfettamente conscia e che sapeva sfruttare in modo eccellente. Che l’ha aiuta a diventare una delle persone più influenti di Hollywood nel secondo decennio del ventesimo secolo. It diventa il titolo di un romanzo e nel 1928 diventa un film con Clara Bow, che verrà soprannominata It girl. Diventato poi il simbolo di uno status di donna, quello della donna libera, cosciente del proprio fascino, capace di conquistare gli uomini.

Elinor Glyn, al secolo Elinor Saunders (nata nel Jersey il 17 ottobre del 1864 e morta nella sua casa di Londra il 23 settembre del 1943), non si può paragonare a una semplice e comune scrittrice di romanzi rosa. Non solo ha praticamente inventato un nuovo modo di scrivere il romanzo sentimentale. Senza fronzoli, senza artifici, dove i protagonisti (uomini e donne), non sono ammantati da quell’aura fiabesca e sognante. Ma sono persone disincantate che vivono la propria epoca e il mondo perverso che li circonda, agendo di conseguenza. Una scrittura leggera e sintetica, la sua, vivace e scevra da sovrabbondanze. Niente prolissità, niente panegirici inutili di parole. Niente raffinatezza e approfondimenti psicologici. Basti paragonarla a Paul Bourget che impiega circa 200 pagine per descrivere un adulterio, mentre la Glyn ne impiega 3 al massimo. Scandalosa anche per questo. Almeno per l’epoca.
Elinor Glyn nasce da madre anglo-francese e padre di ascendenza scozzese. A seguito della morte del padre, la madre decide di tornare in Canada dai genitori, insieme a lei e alla sorella Lucy. Che come Lady Gordon diventerà famosa come disegnatrice di moda e sarà una dei sopravvissuti del Titanic nel 1912. L’educazione di Elinor viene affidata alla nonna che la istruisce aristocratica anglo-irlandese, che trasmette alla nipote le regole della rigida etichetta che sovrintende la vita sociale nelle classi aristocratiche inglesi.
Quando Elinor ha otto anni la madre si risposa e la famiglia si trasferisce nuovamente nel Jersey. Nel 1892 Elinor sposa Clayton Glyn da cui avrà due figlie, Margot e Juliet.
Inizia a scrivere articoli vari nel 1897 per lo Scottish Life Magazine e nel 1899 su The World pubblica in forma anonima e a puntate il suo primo romanzo The visits of Elizabeth.
La vera carriera letteraria di Elinor Glyn inizia per puro caso. Durante una malattia che la costringe a letto decide di rileggere alcuni diari che ha scritto da ragazzina. Per ingannare il tempo e la noia si mette a scrivere partendo da quegli scritti infantili, fantasticando di viaggi e avventure. Su insistenza della madre e del marito decide di dare alle stampe i suoi lavori. E questo avviene prima su The World riscuotendo un notevole successo. Da quel momento la Glyn pubblica praticamente un libro ogni anno. E riscuote un successo dopo l’altro.
Il suo libro scandalo Three Weeks, del 1907, venderà 2 milioni di copie. Scandaloso per la trama: una esotica regina dei Balcani che seduce un giovane aristocratico inglese. Scandaloso perché ispirato alla relazione che l’autrice ha avuto con Lord Alistair Innes Ker, fratello del duca di Roxburghe. Anche se la scrittrice ha avuto numerosi altre relazioni extraconiugali con vari aristocratici inglesi. Tra cui la più duratura è stata quella con George Nathaniel Curzon, primo marchese Curzon di Kedleston, della durata di circa dieci anni.
Dal 1908 la Glyn ha scritto almeno un romanzo all’anno per mantenere il suo tenore di vita. Considerando che il marito, da cui è rimasta vedova nel 1915, aveva contratto numerosi debiti.
Nel 1920 si trasferisce a Hollywood, sulla scia del successo dei suoi libri, e diventa sceneggiatrice di successo. Partendo dalla sua prima sceneggiatura per Gloria Swanson, allora una semplice attricetta, per la quale la Glyn si occupa anche del look, trasformandola in una grande stella. Per passare alla sceneggiatura e l’adattamento di Beyond the rocks, che lancerà Rodolfo Valentino.
Altri suoi romanzi sono stati riadattati per il cinema. L’età di amare film muto del 1922, diretto da Sam Woodè stato tratto dal romanzo Beyond the rocks del 1906. Unica pellicola che ha visto Rodolfo Valentino e Gloria Swanson insieme dietro al cinepresa. Il romanzo Love’s Blindness del 1926 ha dato vita, invece, a Un marito da vendere, film muto di John Francis Dillon.
Prolifica, alternativa e coraggiosa. Una donna a tutto tondo, passionale sia nella sua arte che nella sua vita privata. Elinor Glyn ha lasciato dei gioielli della letteratura rosa, purtroppo però, è ancora sconosciuta ai più.

Elenco alcune tra le pubblicazioni di Elinor Glyn con relativo titolo in italiano. Ma devo avvisare che è difficilissimo trovare una delle sue opere tradotta in italiano. La maggior parte sono traduzioni molto datate e ormai fuori catalogo.

1900 – The Visits of Elizabeth (titolo italiano Le visite di Elisabetta)
1903 – The reflections of Ambrosine (titolo italiano Le riflessioni di Ambrosina)
1905 – The Vicissitudes of Evangeline aka Red Hair (titolo italiano Evangelyne l’avventuriera o Le vicissitudini di Eevangelina)
1906 – Beyond the rocks (titolo italiano Oltre gli scogli)
1907 – Three Weeks (titolo italiano Tre settimane)
1909 – Elizabeth Visits America (titolo italiano Elisabetta visita l’America)
1910 – His Hour (titolo italiano La sua ora)
1912 – Halcyone (titolo italiano Alcione)
1912 – The reason why (titolo italiano La ragione per cui)
1913 – The Sequence aka Guinevere’s Lover (titolo italiano Ginevra e il suo amore o Jinny e il suo amore)
1913 – The Contrast and Other Stories (titolo italiano Contrasto)
1916 – The Career of Katherine Bush (titolo italiano La carriera di Caterina Bush)
1920 – The Point of View (titolo italiano Sascia, amor mio)
1922 – Man and Maid (titolo italiano Lui e lei)
1923 – The Philosophy of Love (titolo italiano La filosofia dell’amore)
1924 – Six Days (titolo italiano Sei giorni)
1925 – This Passion Called Love (titolo italiano Questa passione chiamata amore)
1925 – The Great Moment (titolo italiano Il gran momento)
1926 – Love’s Blindness (titolo italiano Benda d’amore)
1927 – The Man and the Moment (titolo italiano L’uomo e il momento)
1927 – It and Other Stories (titolo italiano Quel certo non so che)
1932 – Glorious Flames (titolo italiano Fiamme gloriose)
1932 – Love’s Hour (titolo italiano L’ora dell’amore)
1933 – Sooner or Later (titolo italiano Prima o poi)
1940 – The third eye


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