La recensione di Adele Ross
Lo stile e la struttura:

Un libro di racconti insolito dove lo scrittore ha scelto uno stile scarno e lapidario. Più che racconti brevi li si potrebbero definire delle istantanee di emozioni. Costantemente in bilico tra il poetico e il prosaico fondono immagini che coniugano pennellate di poesia simili a versi ad asciutte e stringate pillole di narrato. Proprio come se in quelle poche righe che saltano da un argomento a un altro (pur tenendosi per mano legate a un filo conduttore unico) il Giglio riesce a comprimere emozioni e sensazioni che avrebbero bisogno di uno spazio incalcolabile per essere esternate. L’autore riesce a mischiare con sapienza la leggerezza di un’emozione profonda alla più pratica osservazione del bello in senso oggettivo. Scrive e fa vivere al lettore un percorso che, seppur racchiuso in sezioni definite, in realtà potrebbe essere un lungo viaggio senza soluzione di continuità. Il Giglio accompagna il lettore per mano attraverso la bellezza (eterea e materiale) di una città affascinante e lo fa attraverso questi scatti fotografici metaforici che si fondono di continuo con le sue sensazioni più profonde.

La mia opinione:

Uno stile quello del Giglio che riesce a coinvolgere il lettore per la sua immediatezza, proprio come se la Catania narrata non fosse effettivamente raccontata ma mostrata attraverso scatti fotografici della città e dell’anima dell’autore stesso. Salvatore Giglio sembra seguire perfettamente la regola del “mostra non raccontare” di cui dovrebbero far tesoro tutti coloro che si accostano alla scrittura in prosa. Il libro si legge velocemente proprio grazie a questo stile dinamico e veloce che lo scrittore ha sposato. Coinvolge grazie alla capacita dell’autore di miscelare bene le emozioni e le descrizioni materiali in una sorta di cocktail da cui escono pillole di narrato, contaminate da effetti poetici e incisive come un’istantanea fotografica. Fluido e accattivante, la lettura è godibile ma chi non conosce Catania potrebbe perdersi per strada qualche emozione che magari meriterebbe di essere maggiormente assaporata. Forse questa, a parer mio, è l’unica pecca di un buon prodotto che merita di essere letto.

Titolo: Il cielo sopra Bellini

Autore: Salvatore Giglio

Genere: racconti

Casa editrice: Algra Editore

La Trama:

È un omaggio gentile alle candelore di S.Agata che danzano, a un vulcano che s’infiamma e al mare che lo addolcisce. Un arcipelago di piccole storie senza tempo dove i marciapiedi chiacchierano con i citofoni e i lampioni giocano a nascondino con i gatti. Un lungo camminamento di pennellate artistiche dedicate agli abitanti del capoluogo etneo, un caleidoscopio metafisico di similitudini tutte catanesi. Alessandro Russo (medico e scrittore)

La copertina del libro con stile minimal è stata realizzata da Karlitos.




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