Articolo a cura di Francesca Ghiribelli (L’angolo delle muse – Servizi Editoriali)

Buongiorno amici e ben ritrovati nella nostra rubrica Suggerimenti per scrittori dove oggi, insieme alla nostra collaboratrice Francesca Ghiribelli, con piccoli consigli e suggerimenti cercheremo di capire meglio come lavorare a un testo… e precisamente con lei oggi analizzeremo in breve l’accurato lavoro di editor.

Che cos’è un editor? Non è uno scrittore e non è un ghostwriter

Dal titolo di questo articolo si evince già un punto esclamativo quasi esasperato e risentito… Già, perché vorrei una volta per tutte chiarire e spiegare veramente il significato di editor e il suo ruolo ben preciso. È davvero vergognoso, che nonostante esistano corsi professionali a caro prezzo o anche semplicemente dei video tutorial, dove si illustra il ruolo di editor, sembra ancora che la gente (ma anche molte piccole nuove realtà editoriali) non abbiano capito il suo vero significato.

Iniziamo con una premessa: l’editor non è assolutamente uno scrittore (se fa anche lo scrittore va bene aiuta, ma non è fondamentale); l’editor non è assolutamente un ghostwriter (scrittore fantasma, il quale scrive per l’autore vero e proprio la trama che viene richiesta). L’editor è nel vero senso della parola un lettore professionale, colui che praticamente deve aver letto di tutto nella sua vita, più ha letto meglio è, perché è colui che fa da occhio esterno sulla trama che l’autore gli pone sotto analisi. L’editor legge, valuta la trama dell’opera e sottolinea lacune, imprecisioni, parti, in cui ad esempio può essere sbagliato un personaggio a causa di una svista dell’autore, ma soprattutto deve far notare allo scrittore in prima persona, se un personaggio è fondamentale oppure potrebbe anche essere eliminato o addirittura valorizzato, perché magari ben poco descritto. L’editor deve controllare se il filo della trama di qualsiasi genere abbia davanti scorre ed è comprensibile, ponendosi totalmente da lettore professionale: in pratica nelle vesti di un qualsiasi lettore, che dà il suo punto di vista esterno, ma fa diventare tale punto di vista una professione. Già, dico professione, perché l’editor deve consigliare l’autore, diventare il suo amico fidato. L’editor deve migliorare lo stile, la scorrevolezza facendo diventare un testo ridondante molto più d’impatto e fluido. L’editor non deve stravolgere il testo dell’autore, perché quest’ultimo deve sentirlo totalmente suo, ma deve soltanto migliorare il testo nello stile, nella scorrevolezza e nella trama.

E anche per oggi la nostra Francesca ci saluta ma tornerà presto con nuovi interessanti consigli e suggerimenti per aiutare tutti gli scrittori a migliorare i loro testi.

Se siete autori emergenti che volete approfondire il discorso o rivolgervi a Francesca Ghiribelli per usufruire dei suoi servizi come editor o correttrice di bozze visionate la Sua pagina dove troverete tutti i riferimenti per poterla contattare.

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