Genere: giallo, crime – pag. 86 – Serie: Ginevra De Marco (vol. 2) – Editore: Self publishing

Uscito oggi!

Torna l’autrice de Il detective che amava Chet Baker il poliziesco a base di musica jazz tutto milanese… dopo La Quadratura del Cerchio: Ginevra De Marco (vol. 1) arriva il secondo volume della nuova serie dedicata alla fotografa Ginevra De Marco

Di cosa parla il libro…

Torna la fotografa Ginevra De Marco con un nuovo efferato omicidio da risolvere.

Dopo aver seppellito la sorella Angelica a Colle del Paradiso, Ginevra ha fatto ritorno a casa e alla sua vita di sempre. Insieme ai suoi due assistenti, Tea e Marco, si occupa del suo studio fotografico in città e la sua vita è tornata a scorrere dentro i binari della quotidianità. Almeno fino a quando inaspettatamente viene convocata dai carabinieri, senza un motivo apparente, per poi scoprire che dietro a quella convocazione si cela il capitano Torriani. Livio ha ancora bisogno di lei e questa volta per una faccenda davvero tanto delicata quanto agghiacciante; la morte di una giovane studentessa di famiglia altolocata. Un suicidio inspiegabile all’interno di un collegio prestigioso e antico.

Cosa si cela dietro l’apparente suicidio di Sabrina Ferri? e cosa si nasconde realmente dentro le mura del prestigioso e rinomato “Istituto Superiore Bianca Alderighi”? quanti segreti si celano nelle vite apparente perfette di quelle giovani ragazze che hanno tutto?

Un prestigioso collegio sulle colline alle porte della città. Un gruppo di ragazze ricche e viziate che nascondono molti segreti. Una contessa che non accetta l’idea che la sua scuola non possa essere più fregiata dei fasti di un tempo. Un conte che gestisce ogni cosa e vorrebbe evitare che il collegio finisse in rovina. Questi gli ingredienti di un mistero che il capitano Livio Torriani non potrebbe mai risolvere senza l’aiuto dell’acume di Ginevra. Anche perché le cose spesso non sono come appaiono. E i segreti, prima o poi, sono destinati a essere svelati, anche se il percorso per la verità potrebbe rivelarsi un dolore infinito e il dolore potrebbe riservare una amarissima dolcezza.



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