A cura di Domenico Faniello

Rosaspina

La tua vicinanza

emana una quiete

che rende bello anche il tempo

sul quale ho sputato sopra

in cui sono incastrato dentro,

dentro come quel “se…” che mi tengo

per non vibrare le tue inibizioni

le corde scordate

del tuo ancora

non esser donna.

Qui comincia il nostro

teatrino di Ionesco

chiudi la faccia nel cappotto

abbassi lo sguardo sull’asfalto

fai morire la mia speranza

che non morirà mai,

arriva un treno

ti porta via

io sono la scia

di cui non ti puoi liberare

come di un’ombra quando

il sole picchia a piombo

non ci credo che non ci pensi

neanche un attimo di contorno

e non ci credo che quando ti penso

non arrivi nulla dove sogno il tuo sogno…

…fiore che hai sul gambo

scale chiocciole di spine

uno stelo che fa sangue come il vino

e per scalare non mi conto

i tagli sulla mano

amor del nullo amato

ogni volta che ti vedo

salgo un grado

un gradino di esistenze

un suono propagato

e lontanamente muto

rapisce il mio pensiero

ad una cantilena

antica come il mondo

quando andavo a scuola:

rosa-rosae-rosae

rosam-rosa-rosa.


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Domenico Faniello profilo

Mi chiamo Domenico Faniello, sono nato a Matera (MT) il 30 aprile 1975 e risiedo a Matera (MT) insieme a mia moglie Tiziana e mio figlio Mattia. Ho conseguito il diploma di ragioniere e perito commerciale con il massimo dei voti e lavoro in un’azienda privata come addetta alla contabilità. Ho iniziato a scrivere a … Leggi tutto Domenico Faniello profilo



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