Interviste. Per le interviste in Salotto. Oggi con noi Sara Romanini

Intervista realizzata da Adele Ross

Benvenuti cari amici e lettori di Libridalsalotto, oggi nel nostro salotto ospitiamo la scrittrice Sara Romanini, recentemente uscita con il romanzo Colazione da Jennifer.

Benvenuta Sara qui nel nostro salotto e grazie per aver accettato il nostro invito. Partiamo subito con una domanda che certamente interesserà tutto il nostro pubblico. Cercando di scoprire un po’ di più su Sara Romanini. Hai appena pubblicato il tuo primo romanzo, il romance “Colazione da Jennifer” e io comincerei subito chiedendoti di raccontare al pubblico come è nata Sara scrittrice.

Fin da bambina mi è sempre piaciuto leggere ed immergermi nelle varie storie. Mi affascinavano i luoghi, i personaggi e le avventure che vivevano. La scrittura è nata a scuola durante le lezioni di italiano con i vari temi e l’opportunità di esprimere le mie idee. Non ho mai tenuto un diario e per molti anni sono stata più una lettrice che una scrittrice. Da adulta invece è nata in me la voglia di mettermi alla prova e di buttarmi a capofitto nella scrittura di un intero romanzo. Sicuramente una bellissima esperienza e una sfida personale. Capisco quegli scrittori che dicono che un personaggio o una storia chiedevano di essere raccontati.

Sara da bambina. Che tipo di infanzia hai avuto? e quanto il tuo passato ha contribuito a formare la tua parte artistica? parlaci dei tuoi ricordi d’infanzia (se ne hai voglia ovviamente)…

Penso sempre che il fatto di essere figlia unica abbia contribuito allo sviluppo della mia fervida immaginazione. Non avendo un fratello o una sorella con cui condividere il tempo libero tra le mura di casa, dovevo trovare da sola il modo di divertirmi. Le mie Barbie, per esempio, vivevano le esperienze più disperate e non c’era limite a ciò che potevano fare. Ricordo che prendevo spunto dai libri che stavo leggendo, ma anche dalla televisione, per creare elaborate storie. Diciamo che non mi annoiavo.

I punti fermo di Sara. Oggi, dopo il pezzo di strada che hai già percorso sei soddisfatta della tua vita? quali sono i tuoi punti fermi, qualcosa o qualcuno su cui puoi sempre contare? quali invece le tue insicurezze e/o paure?

A trentacinque anni sono consapevole di aver raggiunto alcuni traguardi ma c’è ancora molto che vorrei fare, come viaggiare o imparare un’altra lingua. Sicuramente il sostegno del mio compagno è stato fondamentale in questi anni, è stato il primo a leggere il mio libro e lui non ama leggere! Inoltre è molto bravo a farmi vedere il lato positivo delle cose perché a volte mi lascio prendere dall’ansia e tendo ad essere particolarmente negativa.

Il percorso professionale di Sara. Tu per “vivere” hai un altro impiego (non sei una scrittrice a tempo pieno diciamo). Cosa volevi fare e quali sogni coltivavi da bambina? e si sono realizzati? oppure la tua vita ha preso una direzione totalmente diversa? insomma volevi che la tua vita fosse come è ora?

Quando ero una bambina volevo fare l’archeologa o l’avvocato. Non a caso il mio videogioco preferito è Tomb Raider e una delle serie tv che amo è Ally McBeal. Le opportunità lavorative però sono ben diverse e quindi ho deciso di coltivare la mia passione per l’inglese laureandomi in lingue. Una laurea che poi mi ha permesso di entrare nel mondo del lavoro. Ad oggi sono soddisfatta di alcuni percorsi che ho intrapreso ma in altri ambiti sento il bisogno di cambiare. Non bisogna mai fermarsi e guardare avanti è ciò che ci rende vivi.

Sara e la scrittura. Quando hai capito che volevi provare a cimentarti nella scrittura? e come mai hai scelto proprio il genere romance per cominciare?

Tutto è iniziato durante la mia prima esperienza lavorativa in un settore che non c’entra nulla con il mondo letterario. Sentivo il bisogno di creare qualcosa di mio ma inizialmente ero orientata verso un altro genere, poi sono arrivata al romance perché volevo scrivere qualcosa di divertente, fresco e ovviamente con una storia d’amore.

Parliamo di “Colazione da Jennifer”, un romance il cui titolo richiama un famosissimo film con Audrey Hepburn, che tutti conosceranno. Parlaci dell’ispirazione da cui è poi nato il libro e perché la scelta di questo titolo.

Il mio obiettivo era scrivere un libro scorrevole e divertente. Ho creato un elemento fisso che è il bed and breakfast di Jennifer e ci ho fatto ruotare attorno una carrellata di ospiti più o meno estrosi che si contrappongono alla vita piatta della protagonista. Ma anche lei meritava uno scossone che la svegliasse dalla monotonia e quindi ho aggiunto un personaggio maschile che in punta di piedi entra nella sua vita. Devo essere sincera e ammettere che il titolo l’ha trovato il mio compagno, io avevo in mente titoli lunghissimi e mi stavo perdendo in un bicchiere d’acqua. Lui in un attimo ha saputo riassumere la storia in tre parole, ovviamente ora chiede una percentuale sulle vendite!

Questo libro ha avuto una colonna sonora? e se sì, quale musica? e quando la ascoltavi?

Ascolto molta musica ma mentre scrivo ho bisogno del silenzio più totale quindi niente colonna sonora. Mi sento di dire che la “colonna sonora” del libro è il mare perché il bed and breakfast si trova lì vicino e infonde un senso di calma sia alla protagonista che ad altri personaggi.

Una domanda (anzi più di una) che i lettori sicuramente si fanno. Come scrive Sara? di giorno o di notte? direttamente a PC oppure registra e poi trasferisce in un file? ha un posto preferito dove isolarsi per creare e dare vita alle sue storie?

Ho impiegato diverso tempo a scrivere questo libro appunto perché faccio un altro lavoro, quindi mi è capitato di scrivere un po’ ovunque, ma sempre di giorno. Sono passata dal salotto alla cucina, passando per il terrazzo e la mansarda, più che altro alla ricerca del silenzio. Scrivo con un pc blu della HP che ho preso qualche anno fa con l’obiettivo di portarlo con me in pausa pranzo. Ha poca RAM quindi ormai non gira nessun programma tranne Word ma i tasti sono comodissimi e lo adoro!

Sara scrittrice ha qualche particolare mania? magari qualche rituale o abitudine che deve per forza rispettare perché la fa sentire a proprio agio quando sta lavorando a una storia?

Nessuna mania in particolare, di solito le idee mi vengono nei tempi morti come in macchina o mentre mi trucco. Prendo degli appunti e poi quando trovo il mio angolino silenzioso mi metto a scrivere, di solito nel weekend.

Ultima domanda. Parlaci dei tuoi progetti per il futuro… quali nuove sfide attendono Sara?

Vorrei tanto scrivere un romanzo giallo avvincente e con un finale inaspettato. Ho già qualche idea come l’ambientazione e alcuni personaggi ma devo sviluppare la storia e trovare il killer perfetto!

Ringrazio Adele Ross per avermi dato l’opportunità di farmi conoscere e spero che chi vorrà leggere il mio libro si diverta e passi qualche ora di relax!


E noi ringraziamo Sara per la disponibilità e il tempo che ci ha concesso e le auguriamo tutto il meglio per la sua carriera letteraria.



Leggi il libro di Sara…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un’icona per effettuare l’accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s…

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: