Clessidre orizzontali

di Francesco D’Angiò

SINOSSI:

Se è vero, come scrive il poeta guatemalteco Cardoza y Aragon, che la poesia è l’unica prova concreta dell’esistenza dell’uomo, mettere la propria clessidra in posizione orizzontale, metafora dell’arresto del tempo, e poi fare il punto sulla propria vita rappresenta il momento in cui si prende coscienza di sé e si smette di essere come un moscerino nel mosto, “ubriaco di ronzio che non si ascolta”. È una poesia del disincanto e del disamore, presa di coscienza di un cammino irrisolto e, nell’inseguirsi dispettoso dei giorni, l’impressione che tutto sia inutile, come la sabbia sotto i piedi di chi non ha mai gettato via le scarpe. “So stare male così bene”, contemplando le macerie della vita. Accanto alle macerie, però, nasce lo stupore. E allora ci si rimette in gioco, magari camminando a carponi, “fino all’angolo del coraggio”. Sarà il momento di rimettere in piedi la clessidra?

Editore: Edizioni Esordienti ebook (Youcanprint)

Pagine: 96

Lingua: italiano


BIOGRAFIA: Francesco D’Angiò è nato a San Vitaliano, Napoli, nel 1968, ma residente a Matera da diversi anni. Il primo esordio letterario è del 1997 dopo aver vinto un concorso per esordienti con in palio la pubblicazione di un racconto con ALEA EDITRICE BARI. Dopo una lunga interruzione, la narrazione riprende nell’ottobre del 2020 con la pubblicazione del romanzo breve “Lo sconosciuto ” edito da PLANET BOOK. A fine giugno 2021 viene pubblicata la prima raccolta di versi dal titolo “Clessidre orizzontali” a cura della casa editrice EDIZIONI TRIPLA EEE.