Quando Borg posò lo sguardo su Eve

di Annarita Stella Petrino

SINOSSI:

Lilandra Nassir è una borg cresciuta nella Tenuta di famiglia sita nella Contea Alpigeon insieme ai suoi genitori Andreor e Aurosa. Nell’alternarsi delle due uniche stagioni rimaste, la Primavera e l’Inverno, dopo la fine di una terribile guerra che ha portato alla quasi totale estinzione degli esseri umani, i borg (esseri per metà umani e per metà robot) hanno reso loro schiavi gli esseri umani rimasti e ripopolato le zone devastate dalla guerra. La Diciottesima Primavera vede apparire piccoli, ma letali, focolai di ribellione di alcuni esseri umani uniti nel Gruppo di Resistenza contro il dominio dei borg. Della loro furia omicida cadono vittime molte famiglie borg e gli stessi genitori di Lilandra che si trova costretta a scappare e a fingersi una ragazza umana di nome Eve Harcheon, per poter aver salva la vita, ma anche per intraprendere una lunga e faticosa ricerca che la porterà a smascherare gli assassini dei suoi genitori e a scoprire la verità sul suo passato.

L’incontro e l’amore nei confronti di Xavier Baldis, uno dei leader del Gruppo di Resistenza, la porta a fare i conti con una parte si sé con cui ha sempre dovuto combattere: la parte umana, dono della sua madre biologica, Marion, morta dopo averla data alla luce. Assunta come domestica da Alanev Fersenbar presso il “Gatto a Nove Code” di Urbiate, dove la madre lavorava come prostituta, Lilandra riesce a ricostruire tutto il suo passato scoprendo così di appartenere alla “sesta generazione”, quella di bambini nati dalle unioni illegittime di borg ed esseri umani. Insieme al suo passato ricostruisce anche la storia che ha portato all’attuale situazione politica che vede il Governo dei borg contrapposto al Partito degli esseri umani. Decide di raccogliere l’eredità di suo padre, Andreor Nassir, e la sua volontà di cambiare le cose, di migliorare le condizioni di vita degli esseri umani e di modificare le Cinque Leggi che governano la società.

Rivelare la propria identità di fronte al Presidente del Governo Carlo Seldis e al Capo del Partito Ronaldev Williams, le permette, in qualità di unica discendente di Andreor Nassir, di intraprendere un lungo viaggio nei territori un tempo appartenute alle famiglie borg sterminate dal Gruppo di Resistenza e anche di tornare dove tutto ha avuto inizio: la sua Tenuta. Di ritorno dal viaggio il suo compito è quello di stilare il rapporto, che permetterà al sogno di suo padre di diventare realtà e ai suoi assassini di finire in prigione.

Editore: ‎ Tabula Fati (15/10/2019)

Pagine: 205

Lingua: italiano


BIOGRAFIA: Annarita Stella Petrino, abruzzese, insegnante di Scuola Primaria, moglie e madre, scrive fantascienza da quando, a 13 anni, ha incontrato i libri di Isaac Asimov e dei suoi robot. Da allora ha pubblicato diversi racconti su riviste di fantascienza, webzine e siti. Nel 2004 esce il suo primo romanzo di fantascienza “Ragnatela Dimensionale” nella collana “I Delfini” della Delos Books di Milano. È autrice delle due raccolte di racconti di fantascienza “You God” e “Racconti nascosti nei sogni” (Edizioni il Papavero 2013 e 2015) e del romanzo breve “Immateria, al di là della Matrice” (Ed. Il Papavero 2016), nell’ottobre del 2019 esce il suo ultimo romanzo “Quando Borg posó lo sguardo su Eve” (Edizioni Tabula Fati”). Ha ottenuto alcune distinzioni di merito in concorsi di letteratura fantascientifica e non.